Silvio dice: “non si puo’ ammettere in una TV di Stato pagata da tutti”.
Tutti chi, intanto?
E la TV privata chi la paga? Non certo lui, che e’ quello che ci guadagna, dalla TV privata. E’ proprio la TV privata quella che paghiamo tutti! (certo, i ricarichi per le spese in pubblicita’ li pago io anche se la TV non la guardo… e i soldi alla fine vanno proprio a lui). Gia’ e’ diabolico il giro dei soldi, ma raggela il candore con cui viene declamato nel dire il contrario.

Resta poi da capire se cio’ che e’ inammissibile sulla TV di Stato sia invece lecito sulla TV privata…

Gia’ la premessa e’ un controsenso.
Ma l’affermazione del nostro si chiude con un assurdo: bollare come “incredibile” cio’ che si cerca di smentire perche’ e’ venuto a galla. E che resta terribilmente credibile.

Gia’. Perche’ mica si parla di pizza e fichi.
Si sta parlando delle intercettazioni delle telefonate che Silvio ha fatto (e di cui si dice pure orgoglioso) per far cessare un programma (Santoro, e altri) sulla TV pubblica.
Che oltre a sbugiardarlo politicamente gli toglieva una quota di introiti pubblicitari. Persino Vespa, con suo stupore legittimo…
GIA’!