Gia’. Perche’ tutti lo chiamano Principe? Principe di che? Principe della TV? No, quello c’e’ gia’. Principe del Foro? Macche’, e’ sempre lui? Della Fede?
Si ricasca, e malamente nel gioco di parole… vero Emilio? (Che coppia! Incrollabile, l’unica!)
Allora … Principe d’Italia? Ma non si diceva che noi s’era deciso per la democrazia? Per dire che non c’e’ piu’ nessun Re d’Italia? E com’e', il Re se ne va e il Principe resta? No, e’ chiaro, dovra’ esser Principe di qualcos’altro.
Perche’ lo san tutti che non si puo’ esser Principe a prescindere, bisogna essere Principe di un territorio, foss’anche solo il mio balcone, ecco.
E allora mi vien un dubbio: ma le tasse, il Principe, le paga? E a chi? No, perche’ pare che prenda soldi, e parecchi, dal Popolo Italiano. Certo, proprio i soldi dell’amato Canone Rai. Non conosco il suo contratto per tutte le trasmissioni TV, Sanremo inclusa, ma escludo sia un benefattore. Ci ha gia’ graziato tutti della richiesta, per tutta la famiglia, di risarcimento morale e materiale … dovra’ pur guadagnarsi da vivere. E allora, le tasse dello stipendio che gli danno gli Italiani, ce le rende, almeno?
Ma insomma, poverino, si vorra’ mica ancora far pagare a lui le colpe (presunte) di suo nonno, no? Si vorra’ mica far ricadere le colpe dei padri sui figli, no? Le colpe no. Le corone, si. (No, Fabrizio non c’entra… o forse si’, par un prezzemolo pure lui… in Parlamento alla prima occasione, sicuro)
Bella questa. Gia’, ma chi l’ha detto che si somma tutto? I debiti li paga un altro, i meriti li tengo io. Alitalia? Esatto.
Tocca solo a Mariastella ora sistemare un po’ i programmi delle scuole, troppo antichi per poter preparare i giovani alle regole del nuovo mondo.
Ma torniamo a sorridere col Principe.
Non vorrei nemmeno aver sentito la ridicolaggine del televoto.
Forse non tutti sanno che si paga. Gia’, bell’idea: vuoi dire la tua? Paga.
Tanto poi che ne puoi sapere … Gia’, se paghi una volta sola, non hai riscontri. Ben diverso se paghi qualche migliaio di chiamate. Un investimento piu’ che ragionevole, con un ritorno grandioso, quasi imbarazzante.
Tanto poi son soldi che tornano, e’ un circolo virtuoso, un carosello…
Ah gia’, Antonellina! Anche tu, per favore!
Il televoto non e’ la volonta’ del Popolo Italiano, e dai! C’e’ chi non ha la TV, chi non ha il telefono. E chi pur avendoli ne e’ disgustato. O ha finito il credito, da mesi… Suvvia, e’ proprio solo una piccola forma di rispetto per le parole. Il televoto e’ la somma di tre cose: alcuni Italiani ottimisti convinti, tanti babbei che spendono i soldi di altri, e un mare di prezzolati. Scusa, avevi ragione tu: e’ questa l’Italia! L’Italia che conta, intendo: gli altri non contano, e nemmeno si contano.